Cosa ci insegnano i bronzi di San Casciano

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Probabilmente ne hai sentito parlare: è la più grande scoperta archeologica dai Bronzi di Riace, 24 statue praticamente intatte più numerosi altri oggetti votivi ritrovati all’interno di un’antica vasca termale romana nel territorio di un piccolo borgo della provincia di Siena, San Casciano de’ Bagni.

La scoperta ha avuto un’enorme risonanza, ben oltre i confini nazionali, data la sua importanza scientifica e storica, che, assicurano gli addetti ai lavori, darà materiale di studio per i prossimi 30/40 anni e «riscrive la storia dell’arte antica».

Ma a me, in questa incredibile storia, hanno colpito alcuni elementi che hanno poco a che vedere con l’archeologia in quanto tale e molto con la passione, la forza di volontà, la fiducia in se stessi, la condivisione. Qualità che bisogna assolutamente possedere se si vuole superare le difficoltà.

 

I bronzi di San Casciano

 

San Casciano, per esempio, e la sua giovane sindaca che ha scommesso tutto sulla valorizzazione delle antiche terme romane presenti nel suo territorio (investendo tempo e risorse economiche del Comune) e ora si ritrova con un capitale enorme da sfruttare per ridare speranza ad un piccolo paese afflitto (come molti in Italia) dal problema dello spopolamento e della mancanza di prospettive.

 

Il lavoro di squadra è un altro elemento centrale di questa “storia a lieto fine”. Per arrivare al risultato è stato determinante l’affiatamento del gruppo di lavoro, composto da Comune, Ministero, università per Stranieri di Siena con la partecipazione di archeologi, epigrafisti, archeobotanici: quando si sa lavorare in team si è tutti più forti, perché si arriva al successo mettendo in comune le proprie conoscenze e competenze e remando tutti nella stessa direzione.

 

Poi c’è Jacopo Tabolli, il giovane archeologo responsabile degli scavi: la sua determinazione e la sua preparazione hanno avuto la meglio sulle difficoltà burocratiche che puoi immaginare. La parola che mi viene in mente è passione, la stessa che usa Nicolò Carandini in questa intervista nella quale racconta come è diventato imprenditore agricolo pur essendo uno sviluppatore software.

 

Aiutati che Dio ti aiuta, dice il proverbio (per evitare il più prosaico la fortuna aiuta gli audaci). Perché, infine, c’è anche la mano pietosa che ha volontariamente nascosto statue e oggetti votivi nel fango termale nel delicato passaggio dal paganesimo al cristianesimo quando gli oggetti del culto antico venivano distrutti. In questo modo sono potuti giungere  fino a noi in perfette condizioni, grazie all’assenza di ossigeno. Siamo debitori a questa persona sconosciuta vissuta molti secoli fa.

 

@credits San Casciano dei Bagni, Siena (foto Unione dei Comuni Valdichiana Senese)

Lavori emergenti vecchi e nuovi nel settore culturale ed artigianale

 

L’Italia, quindi, non smette di sorprenderci e si arricchisce ancora il già enorme patrimonio culturale italiano. Sai quanto vale? 986 miliardi di euro (la stima è della Corte dei Conti di qualche anno fa). Nel Pnrr sono previsti fondi destinati al sistema turistico e culturale per ammodernare, digitalizzare e migliorare la fruibilità dei beni culturali: buone prospettive per gli operatori dei beni culturali.

Ma le buone prospettive ci sono anche per altri mestieri, come quello del tappezziere e dell’elettricista civile. Nel primo caso c’è una grande domanda di mano d’opera che però non si trova: le aziende dei distretti del mobile fanno fatica a trovare non solo tappezzieri, ma anche falegnami ed ebanisti. E quando li trovano cercano di tenerseli con buoni stipendi…

Quanto agli elettricisti, molti sostengono che si tratta di uno dei mestieri del futuro, sia perché la domotica, sempre più diffusa nelle nostre case, passa dall’impianto elettrico; sia a causa della tendenza ad elettrificare tutto per essere meno dipendenti dalle fonti fossili di energia e transitare verso le fonti rinnovabili a tutto vantaggio dell’ambiente (e del risparmio).

Arrivederci a dicembre con Block Notes per nuovi aggiornamenti, consigli e spunti di riflessione.

Rosalba Fiore

E’ un’imprenditrice digitale, formatrice e consulente. Da oltre 10 anni all’albo dei periti ed esperti presso Camera di Commercio e consulente tecnico d’ufficio (CTU) del Tribunale di Potenza (accrediti li trovi qui), spesso ospite presso conferenze di settore in Italia e all’estero (vedi qui). Laureata in Matematica, ha conseguito numerose certificazioni internazionali ed ha completato la sua formazione nel 2018 con studi in economia e marketing alla prestigiosa Università americana Harvard Business School Online ed attualmente è impegnata nel conseguimento di una seconda laurea.

Ha un’esperienza ventennale, maturata come consulente e formatrice presso grandi multinazionali ad esempio Alitalia, Poste Italiane, Autostrade per l’Italia, ISUFI Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare (Scuola Normale) etc. Rivedi la sua intervista che spiega i benefici che i clienti ottengono rilasciata a Millionaire.it >>

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