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Cinque mestieri che i giovani d’oggi hanno dimenticato. Da C come calzolaio

Nei tempi più recenti, soprattutto con l’aumento dell’uso della tecnologia, molti lavori tradizionali e artigianali sono entrati in disuso, dimenticati dalla società e soprattutto dai giovani. Questi mestieri un tempo erano la base principale della produzione di beni mentre ora stanno scomparendo, come ad esempio il calzolaio nonostante la produzione di scarpe sia nei decenni aumentata.

Oggi, i giovani si concentrano maggiormente sugli studi e quando si accingono a trovare lavoro si concentrano su altri ambiti. Riscoprire i lavori che stanno scomparendo può apportare numerosi benefici come, ad esempio, la rivalutazione dell’handmade, l’apprezzamento per l’impegno che si dedica alla creazione di un oggetto e anche una rivalutazione di ciò che acquistiamo giornalmente dalle grandi catene della produzione. Inoltre, si tende a sottovalutare i benefici che derivano da questi mestieri: ci si riavvicina alla manualità e alla creatività, si prova soddisfazione nel creare un oggetto da zero.

Ecco, quindi, cinque mestieri che i giovani hanno dimenticato:

 

Calzolaio

Il mestiere del calzolaio è quasi andato perso. Quando le calzature venivano realizzate completamente a mano e con materiali di qualità questo mestiere era molto comune. Con la grande produzione di massa di scarpe, soprattutto a prezzi accessibili, è raro trovare persone che necessitano di riparazioni, manutenzione e calzature speciali.
Il calzolaio lavora con vari materiali, cuoio, pelle, gomma e tessuti, utilizzando strumenti appositi per tagliare, cucire, incollare e rifinire le scarpe.
Sebbene questo mestiere sia diventato meno comune con l’avvento della produzione industriale ci sono ancora molti professionisti che continuano ad offrire tale servizio, specialmente per chi ha bisogno di scarpe su misura.

Se sei interessato a comprendere l’arte della calzoleria, puoi seguire un corso calzolaio o lavorare a fianco di esperti e professionisti del settore. Soprattutto con il ritorno ai valori della sostenibilità ambientale, molte persone cercano di dare seconda vita alle scarpe affidandosi a questa figura.

 

Fabbro

Il fabbro è un artigiano specializzato nella lavorazione ferro ma anche di altri metalli. Questo mestiere era molto sviluppato nel periodo antico, era importante per la produzione di armi, utensili, e altri oggetti in metallo. Tutt’oggi i fabbri continuano a esistere ma hanno un peso minore.

Come si diventa fabbri al giorno d’oggi? È sia possibile iscriversi a scuole specializzate professionali, sia imparare il mestiere direttamente da un fabbro esperto. Lavorare fianco a fianco di un professionista consente di apprendere le tecniche più avanzate in poco tempo e acquisire esperienza pratica. Non è facile fare strada ma, se si riesce a creare un’identità e una cerchia di clientela, è possibile avviare una carriera gratificante.

 

Falegname

Come dice la parola stessa, il falegname si occupa di modellare il legno. Il falegname è un artigiano che crea oggetti in legno, dai mobili a decorazioni, perfino piccole costruzioni. Questo mestiere non si è perso negli anni, anzi, si è avvalso di nuovi strumenti tecnologici che aiutano nella precisone delle misure e dei tagli. Allo stesso tempo ci sono ancora falegnami che seguono la tradizione.

Per diventare un falegname, come in qualsiasi lavoro è importante acquisire competenze tecniche e pratiche nella lavorazione del legno, ritroviamo quindi la comprensione delle tecniche di taglio, levigatura, assemblaggio e rifinitura del legno. Un modo moderno di imparare il mestiere è seguire corsi di falegnameria ma allo stesso tempo è possibile anche imparare direttamente sul campo a fianco di un altro falegname.

 

Sarto

Il sarto è un artigiano specializzato nella nell’arte del cucito. Questo mestiere esiste praticamente da sempre, già nell’epoca medievale ritroviamo questa figura. Ancora oggi esiste questo lavoro ma è meno comune di prima e, soprattutto, non rientra tra le scelte principali dei giovani.

Lavorare come sarto richiede manualità, creatività e una comprensione dei materiali. È possibile acquisire le competenze adatte sia seguendo corsi professionalizzanti sia praticando direttamente questo mestiere accanto ad un sarto esperto. Questo lavoro oggi può essere riletto associandolo al mondo della moda, della modellistica e delle passerelle, dove la creatività fa da padrona, dove le conoscenze tecniche si uniscono con quelle della moda creando capolavori.

Ceramista

Il ceramista è un artigiano che lavora l’argilla per creare oggetti di uso comune come vasi, piatti, e sculture. Questo mestiere ha una storia antica che risale fin dall’epoca preistorica e tutt’oggi, i ceramisti continuano a creare opere d’arte uniche utilizzando tecniche tradizionali.

Lavorare come ceramista può essere un’attività adatta a chi ama l’arte, la manualità e prova soddisfazione del creare bellezza.

Per imparare questo mestiere bisogna essere prima di tutto portati e appassionati, si necessita di tanta pazienza e pratica, solo così si possono creare delle opere d’arte. Le competenze tecniche è possibile apprenderle in ambienti accademici mentre le competenze pratiche si possono acquisire nella pratica e, soprattutto, seguendo i consigli e gli insegnamenti dei più esperti.

 

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