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Start Up grazie all’incubatore aziendale

Start up

Il linguaggio tecnologico odierno.

Il mondo di oggi è attualmente caratterizzato da un continuo afflusso ed innovazione di tecnologia. Se infatti si confrontano i tempi passati, anche appartenenti ai secoli scorsi, ci si può rendere conto di come la vita comune sia ormai caratterizzata dal frequente utilizzo della tecnologia.

Oggi infatti, persino i settori ritenuti più tradizionali come la cucina o la scuola, sono stati quasi interamente caratterizzati dall’utilizzo di sempre più nuove tecnologie volte a semplificare e migliorare i procedimenti lavorativi. Infatti, tale tecnologia non è solo presente nel proprio piccolo (come ad esempio gli smartphone, i tablet o i PC), ma sono iniziati ad essere anche maggiormente presenti all’interno dell’ambito lavorativo.

Nel particolare, la tecnologia ha fatto moltissima strada in molte imprese, che per l’appunto hanno potenziato e tutt’ora continuano a potenziare i loro prodotti e le loro proprie tecnologie. Una tra le caratteristiche più importanti e da tenere in considerazione è il linguaggio tecnologico: è infatti quest’ultimo che permette di differenziare il linguaggio tecnologico di un determinato tipo di azienda da un’altra.

Questo tipo di linguaggio è in continuo aggiornamento per le imprese, e vi sono in particolare quattro tipi di concetti da spiegare nello specifico al fine di agevolarsi nel proprio ambito lavorativo:

  • Start Up;
  • Incubatore Aziendale (o Business Incubator);
  • Hub Tecnologico;
  • Acceleratori di impresa.

Start-Up cosa sono

La Start-Up può consistere in una particolare impresa dall’organizzazione temporanea, oppure da una società di capitali che vengono prodotti tramite strategie da poter riutilizzare o a crescita indefinita.

Ebbene, il termine originariamente era per l’appunto associato alla tecnologia, in particolare alle imprese di nuovi prodotti costituiti da tecnologie innovative nel settore informatico, ma ha successivamente assunto come principale accezione la temporaneità di una società, e quindi di velocità. Il termine è stato quindi modificato e generalizzato.
Inoltre, la Start-Up ha la funzione di far crescere l’impresa al di là delle risorse iniziali possedute, tramite delle strategie ripetibili: di conseguenza, il modello di business è scalabile.

E’ inoltre presente un’alternativa alla Start-Up standard, ossia la Start-Up innovativa; quest’ultima è infatti una sotto-categoria che si occupa dell’investimento sulla ricerca e sullo sviluppo, e quindi, dell’innovazione delle tecnologie di cui già si usufruisce. Queste ultime possono infatti sempre essere migliorate tramite la ricerca.

Il funzionamento di una Start-Up è tanto semplice quanto la sua stessa definizione, e il suo approccio è denominato Lean Start-Up. Quest’ultimo non solo diviene sempre più popolare tra le aziende presenti da poco nel loro campo di lavoro, ma anche dai veri e propri colossi aziendali: questo costituisce quindi la funzionalità ottimale del Lean Start-Up.

Oltretutto, questo tipo di approccio verte sulla ricerca di nuove idee ed attività, in modo da giungere ad un modello di business del tutto sostenibile e che comporta la riduzione di tempi e costi.

Le Start-Up per ora, hanno una percentuale alta di fallimento che è già stata osservata in molte aziende italiane. Queste ultime hanno infatti avuto difficoltà a coprire i costi.

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Incubatore Aziendale

L’Incubatore Aziendale, anche denominato Business Incubator, consiste in un supporto essenziale se si vuole usufruire della Start-Up. Nel particolare, questo offre un rigido sostegno alle aziende da poco formate e ancora in fase di sviluppo.

Infatti, l’Incubatore Aziendale è una organizzazione che mira all’incremento di sviluppo delle nuove imprese, e per raggiungere tale obiettivo pone a disposizione differenti tipi di servizi e risorse:

  • Marketing;
  • Networking;
  • Aiuto nella gestione finanziaria;
  • Aiuto nelle tecniche di presentazione;
  • Aiuto per selezionare il team dedicato al management;
  • Ulteriori servizi volti ad aiutare e sviluppare alcuni aspetti dell’azienda.

Questo strumento è quindi essenziale per le imprese nate da poco, e nel particolare non ha solo l’obiettivo di far sviluppare queste ultime, ma anche di creare nuovi progetti correlati all’impresa stessa. Nello specifico infatti, mira a creare il lavoro ed incrementare i guadagni, oltre che a migliorare il clima imprenditoriale e la commercializzazione della tecnologia. Può essere inoltre utilizzato al fine di creare e mantenere nuove imprese.

Questi Incubatori Aziendali godono di grande fama, tanto che per l’appunto sono stati sponsorizzati anche da enti di governo ufficiali e affidabili, oltre che da istituzioni accademiche prestigiose.

Hub Tecnologico.

Lo Hub Tecnologico, denominato anche parco tecnologico, è un altro componente del linguaggio informatico delle aziende attuale. Nel particolare, fu inizialmente diretto solo al campo informatico, mentre una successiva accezione del termine “Hub” venne fornita all’interno del dizionario Sabatini-Coletti. Secondo quest’ultimo, oggi l’hub sarebbe infatti un dispositivo finalizzato a connettere diversi elaboratori ad una stessa rete, oppure a connettere più reti fra di loro.

Questi parchi tecnologici sono degli aggregatori di imprese innovative, volte a facilitare e rafforzare le aziende tramite il dialogo. Tale strumento può inoltre essere utilizzato per altri tipi di enti, quali ad esempio le Università oppure i Centri di Ricerca, al fine comune di arricchire economicamente un territorio.

L’Hub Tecnologico può anche essere considerato simile all’Incubatore Aziendale spiegato precedentemente, proprio per il loro comune obiettivo: supportare le aziende. Al contrario però, ciò che differenzia i due strumenti è proprio la loro metodologia d’utilizzo: mentre l’Incubatore Aziendale infatti si occupa di far accrescere ed arricchire le nuove imprese, al contrario l’Hub Tecnologico comporta degli obiettivi destinati ad aziende di un maggiore livello. Infatti, i progetti previsti dallo Hub Tecnologico sono di maggiore portata, e comportano quindi un maggiore dispendio economico.
Un’altra fondamentale differenza da sottolineare tra l’Hub Tecnologico e l’Incubatore Aziendale, è la mancanza di servizi offerti da parte del primo.

Acceleratore di impresa

L’acceleratore di impresa è un altro strumento apposito per le aziende, e che in particolare si pone lo stesso obiettivo dell’Incubatore Aziendale, ossia quello di incrementare le possibilità di crescita delle aziende in fase di avvio.

Ebbene, l’acceleratore di impresa consiste in un programma di consulenza: quest’ultimo offre infatti diversi servizi che mirano a sostenere l’impresa. Questi però, nello specifico, si occupano di partire dalle basi dell’impresa e di accompagnare quest’ultima nel corso delle prime procedure aziendali. I ruoli importanti vengono infatti svolti da personaggi imprenditoriali più qualificati, quali tutor e mentori.

Ebbene, tale strumento è capace di lavorare e offrire i suoi servizi per non più di dodici mesi, al fine di donare un supporto organizzativo e strategico solo per il primo periodo: in tal modo, le strategie apprese potranno essere presentate successivamente nella stessa impresa. L’acceleratore di impresa può comunemente essere considerato come uno strumento da affiancare all’Incubatore Aziendale, al fine da potenziarne gli obiettivi e raggiungerli più facilmente.

04/01/2020
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