Dal camping al glamping, il campeggio chic ed ecologico

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La vacanza en plein air piace sempre di più. Il perché è presto detto: è un tipo di vacanza flessibile; generalmente economica e sicura; quasi sempre ecologica e sostenibile; spesso pet-friendly. In Italia è molto amata non solo dai turisti italiani, ma anche da quelli stranieri perché il nostro paese, per le sue caratteristiche intrinseche, si presta in modo particolare a questo tipo di turismo. Per di più, quello delle vacanze outdoor è un comparto che negli ultimi anni ha saputo guadagnarsi e conquistare la fiducia dei turisti soprattutto grazie alla propria capacità di evolversi, intercettando necessità, richieste e bisogni del pubblico e diversificando l’offerta con servizi in grado di garantire ogni tipo comfort. Non è dunque solo la conseguenza del bisogno di vivere all’aperto dopo le restrizioni causate dalla pandemia da Covid: si tratta di un trend che prosegue da diversi anni e che sta dando origine a nuove forme di vacanza en plein air come ad esempio il glamping.

 

 

Cos’è il Glamping

 

Il glamping è l’evoluzione del campeggio in chiave chic. O sarebbe meglio dire glamour. La parola glamping, infatti, è l’unione dei termini inglesi glamour e camping. È un tipo di campeggio che si sta imponendo rapidamente tra gli amanti del turismo in tenda o bungalow e ha caratteristiche ben precise: in tenda sì; a contatto con la natura, pure; ma senza rinunciare al comfort e alle comodità. E se c’è un po’ di lusso tanto meglio.

Il trend si è sviluppato soprattutto nel Nord Europa ma ha iniziato a fare capolino anche in Italia, dove non mancano le location suggestive. Una delle caratteristiche delle vacanze glamping, infatti, è quella di trovarsi in luoghi fascinosi e mozzafiato, dei quali il nostro paese è certamente ricco al mare, in collina, in montagna.

Qui il turista non deve snervarsi a montare la tenda da campeggio o dormire in roulotte o in uno scomodo sacco a pelo, ma trova strutture eleganti, dentro e fuori: tende spaziose, bungalow o mini cottage con ampie verande. O magari alloggi non-ordinari, come una specie di tenda trasparente per ammirare le stelle; una tenda sospesa tra gli alberi, un “cottage” galleggiante.

Il tutto super accessoriato: cuscini, materassi, angolo cottura, bagno privato. Nei casi più lussuosi, persino una piccola Spa o una zona relax e il “servizio in camera”. E può essere praticato anche in inverno.

Ma sempre con un occhio alla sostenibilità. Il turista che sceglie il camping glamping ama stare nella natura e fare escursioni e gite, ma non solo viaggia con bagaglio leggero, zaino e abbigliamento comodo; è anche quello che preferisce avere una piccola impronta ecologica. Ecco perché un campeggio è glamour quando è ecosostenibile: materiali ecologici e riciclati; energia da fonti rinnovabili e magari autoprodotta; prodotti locali e tipici.

 

 

Gestore di campeggio glamping

 

Insomma, dal lato del turista non è la solita vacanza in tenda, ma un’esperienza da vivere e raccontare una volta tornati a casa.

Dal lato del gestore di campeggio il glamping è un ottimo modo per differenziare la propria offerta rispetto ai concorrenti e rappresenta oggi un’interessante opportunità di business.

Aprire un glamping non richiede adempimenti burocratici particolari rispetto ad un normale campeggio, mentre i costi possono essere superiori vista la necessità di realizzare unità abitative dotate di arredi e altri accessori da installare (elettricità, servizi ecc). Determinante, in questo caso, è senz’altro la scelta della location: insieme con l’allestimento (dove la creatività è d’obbligo), la location è ciò che differenzia l’offerta turistica e dunque permette di rientrare rapidamente dall’investimento iniziale. Importante sarà svolgere un’adeguata attività promozionale.

Così come una buona gestione amministrativa e una buona capacità di accogliere e rispondere alle necessità degli ospiti sarà importante per la riuscita dell’attività imprenditoriale.

In questo senso può essere d’aiuto un corso specifico propedeutico all’apertura dell’attività, dove imparare a definire le caratteristiche dell’offerta ricettiva e a gestire l’impresa dal punto di vista amministrativo e finanziario. Senza dimenticare che il gestore di campeggio deve saper organizzare gli spazi e i servizi; avere buone doti comunicative per relazionarsi positivamente con gli ospiti; conoscere un minimo di tecniche di marketing.

Il glamping rappresenta un nuovo modo di fare turismo. Le persone sono sempre più propense a cercare momenti di relax all’insegna della natura, della libertà all’aria aperta in famiglia o con gli amici. E se stavi pensando di aprire una tua attività, aprire e/o gestire un glamping potrebbe aprirti tante nuove prospettive di lavoro.

Rosalba Fiore

E’ un’imprenditrice digitale, formatrice e consulente. Da oltre 10 anni all’albo dei periti ed esperti presso Camera di Commercio e consulente tecnico d’ufficio (CTU) del Tribunale di Potenza (accrediti li trovi qui), spesso ospite presso conferenze di settore in Italia e all’estero (vedi qui). Laureata in Matematica, ha conseguito numerose certificazioni internazionali ed ha completato la sua formazione nel 2018 con studi in economia e marketing alla prestigiosa Università americana Harvard Business School Online ed attualmente è impegnata nel conseguimento di una seconda laurea.

Ha un’esperienza ventennale, maturata come consulente e formatrice presso grandi multinazionali ad esempio Alitalia, Poste Italiane, Autostrade per l’Italia, ISUFI Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare (Scuola Normale) etc. Rivedi la sua intervista che spiega i benefici che i clienti ottengono rilasciata a Millionaire.it >>

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