Laurea in scienze motorie: sbocchi professionali

La laurea triennale in Scienze Motorie (classe L-22) è una delle più attrattive per gli studenti italiani, siano questi neodiplomati o già possessori di altri titoli di studio accademici.

La ragione di tanta popolarità è in realtà piuttosto semplice: scienze motorie permette allo studente di acquisire una solida formazione stando costantemente a contatto pratico con le materie di studio, e soprattutto professionalizza in maniera seria e appagante. In altre parole, chi consegue questo titolo di studio trascorrerà tre anni a “imparare sul campo” (e non solo sui libri) i trucchi del mestiere, pertanto non avrà troppe difficoltà a trovare lavoro appena laureato.

Lo confermano ad esempio i dati Almalaurea, secondo cui ad un solo anno dal conseguimento dell’alloro ben il 60% dei laureati è già occupato in un’attività lavorativa. Ma quali sono, dunque, gli sbocchi lavorativi per un laureato in scienze motorie?

Chi si laurea in scienze motorie è a tutti gli effetti un professionista qualificato che può operare in strutture sia private che pubbliche. Le posizioni che potrà ricoprire saranno di diverso tenore ma tendenzialmente riguarderanno la valutazione, la gestione, l’organizzazione e la condizione di attività motorie tenute nei confronti di singoli o gruppi di individui.

Il carattere dell’attività potrà essere di tipo agonistico sportivo o ludico, educativo o compensativo e, in alcuni casi, volto al recupero della perdita di condizione fisica a seguito di stress psicologici o muscolari.

Dall’allenatore all’agente, oppure continuare gli studi

Prima di entrare nello specifico delle professioni a cui puoi ambire, va detto che la laurea di primo livello prepara e qualifica per l’accesso agli studi di secondo livello nella classe di laurea magistrale LM67 in Scienze Motorie e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate. Se invece preferisci buttarti immediatamente nel mondo del lavoro, potrai iniziare a farti strada scegliere nei percorsi professionali di:

  • Tecnico sportivo o allenatore sia a livello amatoriale che professionistico;
  • Rappresentante/agente di atleti, artisti o qualsiasi altra figura lavori nel mondo dello spettacolo e dello sport;
  • Limitatamente alla sfera delle discipline sportive, potrai poi operare come specialista nella formazione e nell’allenamento di soggetti diversamente abili;
  • Istruttore di discipline sportive per singoli o di squadra in ogni ordine e grado e per tutte le età, sia presso enti pubblici (ad es. scuole) sia presso soggetti privati (ad es. palestre e palazzetti);
  • Giudice di gara o arbitro per qualsiasi sport riconosciuto dal CONI;
  • Personal trainer;
  • Consulente presso qualsiasi istituto che contempli nei suoi consessi un settore sportivo;
  • Organizzatore di eventi sportivi presso enti pubblici e governativi, scolastici o privati.

Va tuttavia specificato che le mansioni sopradescritte non sono categoriche, in quanto al momento manca un elenco ufficiale di posizioni legalmente riconosciute come pertinenti ai laureati in scienze motorie. Il documento dovrebbe essere redatto nei entro i prossimi anni, ma fino ad allora le mansioni che ti abbiamo elencato nei punti precedenti sono sicuramente da riteneresi come quelle più “prototipiche” per un laureato in Scienze Motorie.

In altre parole, la tua laurea è spendibile non solo nei settori appena descritti, ma in tutti quelli che si muovo nell’ambito sportivo.

05/12/2017

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