Soft Skills: capacità ed abilità trasversali nel CV

Hai appena iniziato come assistente e non hai molta esperienza da inserire nel tuo curriculum? Buone notizie, le tue abilità trasversali (soft skills) possono davvero eclissare questa mancanza e sedurre i reclutatori! Si sente tanto parlare di skills e soft skills ma se ti stai chiedendo cosa sono e quali sono i soft skills che tutti i datori di lavoro richiedono sei nel posto giusto. Iniziamo col dire che i soft skills sono le competenze trasversali cioè non le abilità specifiche di una mansione, ad esempio se il tuo sogno è quello di essere un pilota di aereo un’abilità specifica è quella di saper guidare un aereo, una competenza trasversale è quella di essere resiliente cioè capace di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.

Individuare quali sono i soft skills realmente fondamentali aiuta chi è alla ricerca di lavoro a dedicare del tempo e risorse a svilupparli se non già possedute, ed ai datori di lavoro di restringere rapidamente il campo dei candidati qualificati. Ecco uno dei motivi per cui l’adattabilità e la flessibilità, il pensiero creativo e la risoluzione dei problemi e la capacità di apprendere rappresentano le tre migliori competenze trasversali. Spesso quando si è alla ricerca di lavoro si dà più importanza a fare delle ricerche per individuare dove trovare lavoro piuttosto che nell’analizzare se si possiedono quelle abilità richieste dai selezionatori così da sprecare le occasioni che eventualmente si presentano. Per non farci cogliere impreparati vediamo un elenco soft skills fondamentali e ricorda un buon corso di PNL Programmazione NeuroLinguistica ti aiuterà  ad interagire meglio con superiori, colleghi ed esperti di selezione del personale.

 

 

Soft skills: abilità del personale

 

Esistono due tipi di competenze che i reclutatori ricercano nei nuovi dipendenti: competenze complesse e competenze trasversali. Diamo un’occhiata alla differenza tra questi due set di abilità, in particolare le tre competenze trasversali più importanti per i nuovi dipendenti.

 

 

Soft Skills significato

 

Le competenze trasversali riguardano gli stili di comunicazione e i comportamenti. Queste competenze sono fondamentali per le interazioni con colleghi, impiegati e clienti.

A differenza delle abilità specifiche della mansione, che si distinguono come le tecniche necessarie per svolgere un determinato lavoro ad esempio nel caso di un addetto buste paghe è la capacità di saper elaborare un cedolino paghe, le abilità soft tendono a rimanere nascoste fino a quando non sono richieste in determinate situazioni.

I reclutatori devono sondare in fase di colloquio, spesso posso essere necessari più colloqui, quali competenze soft possiede il un nuovo dipendente o futuro tale.

 

Soft skills cosa sono

 

Esempi di competenze trasversali importanti includono:

  • La capacità di imparare
  • Adattabilità e flessibilità
  • Pensiero creativo e risoluzione di problemi
  • Risoluzione del conflitto
  • Gestione del tempo

 

Le tre abilità soft più importanti che tutti i nuovi dipendenti dovrebbero possedere comprendono adattabilità e flessibilità, pensiero creativo e capacità di problem-solving e, soprattutto, la capacità di apprendere.

 

Competenze trasversali richieste

 

Le competenze trasversali possono aiutarti a ottenere un lavoro così come i tuoi diplomi, perché è grazie a loro che potrai integrarti e prosperare all’interno di un’azienda e del suo team di lavoro. Secondo uno studio su più di 2.000 professionisti delle risorse umane, sembra addirittura che la grande maggioranza delle aziende (77%) ora dia loro la stessa importanza che attribuisce alle competenze. C’è addirittura il 16% dei recruiter alla ricerca di un candidato che pensa che le soft skill siano ancora più importanti!

 

 

Quali sono le principali soft skills?

 

Le soft skill sono particolarmente ricercate dalle aziende in cerca di candidati. Eccoli:

 

  • Rispetto dell’etica del lavoro (73%)
  • Lealtà e affidabilità (73%)
  • Atteggiamento positivo (72%)
  • Motivazione (66%)
  •  Ama il lavoro di squadra (60%)
  • Senso di organizzazione e priorità (57%)
  • Capacità di lavorare sotto pressione (57%)
  • Abilità comunicative (56%)
  • Flessibilità, adattabilità (51%)
  • Fiducia in se stessi (46%)

 

Durante il tuo prossimo colloquio di lavoro ricordati di mettere in evidenza le tue migliori qualità personali, umane e relazionali. In questo modo il recruiter potrà verificare la tua adattabilità, la tua reazione in una situazione di crisi e tutti gli altri motivi per i quali può fidarsi di te.

 

 

Soft skills: adattabilità e flessibilità

 

Adattabilità si riferisce alla capacità di un dipendente di abbracciare il cambiamento sul posto di lavoro e adeguare di conseguenza il proprio flusso di lavoro. Non è solo importante che un nuovo dipendente abbia la capacità di svolgere un lavoro, ma è anche importante che lui o lei abbia la capacità di adattarsi a situazioni che possono sorgere all’improvviso. Quando i nuovi dipendenti sono in grado di accettare i cambiamenti, sono in grado di seguire il flusso e continuare il loro lavoro, anche se il processo appare diverso da quelli basati sui metodi studiati sui libri o presenti nelle procedure aziendali.

Ad esempio, supponiamo che il programma software del tuo grafico cessi di funzionare mentre crea un’immagine che ti serve per una riunione pomeridiana della forza vendita. Il grafico potrebbe rifiutarsi di lavorare senza il programma, oppure potrebbe adattarsi al problema e utilizzare il computer di un altro designer. Se è l’unico designer in ufficio, potrebbe persino ricorrere all’uso di un programma di grafica datato per completare l’immagine. Il risultato potrebbe non essere quello che intendeva originariamente, ma funziona per te e consente alla riunione della forza vendita di iniziare senza indugio.

 

 

Soft skills: abilità di pensiero creativo e risoluzione dei problemi

 

I nuovi dipendenti hanno bisogno delle competenze per svolgere un determinato lavoro. Hanno anche bisogno delle capacità necessarie per pensare fuori dagli schemi e trovare soluzioni creative quando sorgono problemi. La risoluzione dei problemi comporta l’identificazione di ciò che è sbagliato e lo sviluppo di soluzioni per correggerlo. La creatività e le capacità di risoluzione dei problemi vanno di pari passo. Ci possono essere diversi modi per risolvere un problema e i dipendenti dovrebbero essere creativi quando scelgono la soluzione migliore.

Ecco uno scenario in cui queste abilità sono fondamentali. Supponiamo che tu sia andato a prendere il pranzo per la riunione della forza vendita, e hai chiesto ai tuoi colleghi di preparare le relazioni stampate da presentare mentre sei via. Improvvisamente, la copiatrice smette di funzionare! Chi si occupa dell’assistenza delle apparecchiature del tuo ufficio è a un’ora di distanza ed è da un altro cliente e la riunione della forza vendita inizia in soli 30 minuti.

Per fortuna, i tuoi nuovi colleghi sono creativi e abili nel risolvere i problemi. Si chiama un altro centro di assistenza di macchine per ufficio e  fotocopiatrici per vedere se è possibile aver un tecnico in sede subito. Un secondo impiegato porta i file delle relazioni da stampare in un ufficio su un altro piano e chiede di usare la sua fotocopiatrice. Quando arrivi con il cibo, le relazioni sono stampate e la riunione della forza vendita è pronta per iniziare.

Soft skills: la capacità di imparare

 

L’abilità soft più importante per un nuovo dipendente è la capacità di apprendere. Le soft skills funzionano meglio quando un dipendente è disposto e pronto a imparare. Non tutte le posizioni lavorative coinvolgeranno le stesse mansioni nel tempo. Ci saranno sempre dei cambiamenti, che si tratti di un cambiamento tecnologico o di un cambiamento nelle procedure operative.

L’adattamento al cambiamento può richiedere di seguire corsi di formazione in ufficio, partecipare a seminari fuori sede o persino prendere l’iniziativa di studiare le ultime tendenze e procedure in relazione a nuovi compiti anche investendo in prima persona il proprio tempo e risorse economiche. I dipendenti proattivi sono dipendenti produttivi.

Come si fa a sapere se un dipendente ha la capacità di apprendere? Ci sono dei chiari indicatori nel curriculum, quali l’aver frequentato nel corso degli anni corsi di aggiornamento anche a proprie spese, partecipato a seminari etc.

 

 

Come mettere le soft skills nel curriculum? 4 modi per impressionare il recruiter anche se non hai un CV concreto

 

Non è sempre facile essere all’altezza quando si gareggia con candidati che hanno già diversi anni di esperienza nel settore. Ma tieni presente che sempre più reclutatori si affidano maggiormente alle capacità individuali e alle qualità umane di una persona per valutarne il potenziale.

Ma quali sono le caratteristiche cognitive e le principali qualità che i recruiter vogliono trovare quando ti intervistano.

 

Eccone alcuni:

La capacità di ascoltare. Saper comunicare e mantenere i rapporti interpersonali sul lavoro è condizione essenziale. E la capacità di ascoltare attivamente è invariabilmente la chiave di tutta la comunicazione. Bisogna quindi prestare particolare attenzione a quanto detto nell’intervista ed essere in grado di integrare adeguatamente i vari dettagli della conversazione.

Suggerimento per l’intervista: assicurati di affrontare il tuo intervistatore. Usa il linguaggio del corpo per fargli sapere che capisci, fai le domande appropriate e non interromperlo mai con un’osservazione o un commento.

Il talento per imparare. Il primo anno in una nuova posizione è una fase cruciale in cui dovrai integrare una grande quantità di informazioni sui tuoi compiti e sui processi operativi interni. Dovrai imparare a confrontarti con le diverse personalità e a navigare con le aspettative di tutte queste belle persone. Devi dimostrare la tua capacità di assorbire le informazioni in modo rapido e accurato e la tua capacità di prendere l’iniziativa. Ricorda, le persone che imparano rapidamente sono più versatili e possono adattarsi a una più ampia varietà di situazioni. Dimostra al reclutatore che, nonostante il tuo breve CV, hai il talento per imparare.

Suggerimento per il colloquio: fornisci esempi concreti di volte in cui hai dovuto imparare rapidamente e integrare nuovi modi di fare le cose, sia professionalmente che nella tua vita personale.

Capacità di fornire soluzioni. Il tuo potenziale datore di lavoro vuole poter fare affidamento su di te per risolvere eventuali problemi che potresti incontrare mentre sei nel lavoro. La tua capacità di risolvere i problemi è una risorsa importante per l’azienda. Devi dimostrare capacità di pensiero logico, ascolto attivo, forte spirito di squadra e capacità di gestione anche in situazioni complesse.

Suggerimento per il colloquio: presenta una o due situazioni in cui hai affrontato sfide serie. Descrivi le soluzioni che hai proposto e i risultati del tuo intervento.

Creatività. Contrariamente alla credenza popolare, non è necessario avere talento artistico per essere creativi. La creatività è definita soprattutto dalla capacità di innovare, di trovare nuovi modi di fare le cose e soprattutto di adattarsi a situazioni estreme o sconosciute. Questo tipo di flessibilità mentale è molto apprezzato dai reclutatori. Un dipendente creativo non solo genera soluzioni originali, ma consente anche all’azienda di svilupparsi. Molte aziende assumono persone altamente creative per dare nuova vita alle loro operazioni e diventare più competitive.

Suggerimento per il colloquio: nomina alcuni progetti aziendali che ti interessano e offrono soluzioni inesplorate per garantirne la fattibilità.

Rosalba Fiore

E’ un’imprenditrice digitale, formatrice e consulente. Da oltre 10 anni all’albo dei periti ed esperti presso Camera di Commercio e consulente tecnico d’ufficio (CTU) del Tribunale di Potenza (accrediti li trovi qui), spesso ospite presso conferenze di settore in Italia e all’estero (vedi qui). Laureata in Matematica, ha conseguito numerose certificazioni internazionali ed ha completato la sua formazione nel 2018 con studi in economia e marketing alla prestigiosa Università americana Harvard Business School Online ed attualmente è impegnata nel conseguimento di una seconda laurea.

Ha un’esperienza ventennale, maturata come consulente e formatrice presso grandi multinazionali ad esempio Alitalia, Poste Italiane, Autostrade per l’Italia, ISUFI Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare (Scuola Normale) etc. Rivedi la sua intervista che spiega i benefici che i clienti ottengono rilasciata a Millionaire.it >>

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