corso bagnino brevetto

Corso bagnino: formazione, brevetti ed opportunità lavorative

Perché fare un corso da bagnino? Questo genere di lavoro è particolarmente apprezzato ma al contempo comporta alcune responsabilità non di poco conto. La persona incaricata di garantire la sicurezza di chi frequenta le piscine, gli stabilimenti balneari sul mare o sul lago è noto come bagnino (assistente bagnante, guardia di spiaggia o spesso solo bagnino) Supervisionare la balneazione, sulle spiagge o nelle piscine, infatti, necessita di una particolare attenzione e di prontezza di riflessi.

D’altro canto, si tratta di un lavoro in un contesto spesso piuttosto piacevole e che ogni stagione estiva attira sempre più persone. Pochi però, sanno realmente qual è il percorso formativo che porta all’ottenimento del brevetto di salvataggio.

In questo articolo ci concentreremo proprio sul percorso da bagnino, cercando di capire quali sono i requisiti fisici e morali per ottenerlo e quali sono i doveri e le mansioni richieste una volta che è stato ottenuto il brevetto.

 

 

Assistente bagnanti: chi è e quali sono i suoi compiti

 

La figura dell’assistente bagnanti, ovvero il bagnino di salvataggio, ha più di un secolo di storia alle sue spalle. A partire dal 1918 infatti, per legge, gli stabilimenti balneari dovevano integrare nel proprio staff una figura in grado di essere idonea al nuoto e ai compiti di primo soccorso. Inoltre tiene traccia delle condizioni del mare, tiene d’occhio chi è in acqua e interviene in caso di pericolo o pericolo di annegamento.

 

Con il passare dei decenni, questa figura lavorativa è stata poi affinata, andando incontro alle necessità del contesto in cui si trovano ad operare, ovvero il mare e la spiaggia. Il compito di un assistente bagnanti infatti, va ben oltre l’intervento in acqua in caso di malore o difficoltà.

 

Al giorno d’oggi, un bagnino deve essere in grado di intervenire a 360 gradi in caso di problemi o pericoli riscontrati nella sua area d’azione, anche per quanto concerne la spiaggia. Malori, pericoli e qualunque altra avversità, deve trovare il bagnino pronto all’intervento.

 

La funzione di questa figura, inoltre, è anche quella di educare la sicurezza in ambito balneare svolgendo un compito divulgativo ed educativo nei confronti di chi frequenta la spiaggia. Infine, è suo dovere gestire nel miglior modo possibile i rapporti con Capitaneria di Porto e 118, nel caso i problemi di salute di un bagnante richieda maggiori attenzioni.

Di fatto dunque, il corso da bagnino è l’opportunità non solo per poter svolgere un lavoro soddisfacente, ma anche di rendere un servizio importante per la comunità.

Va comunque detto che non si tratta di una mansione adatta a tutti. Al di là dei requisiti fisici (che esamineremo in seguito), un assistente bagnanti deve avere alcuni requisiti psichici e morali capaci di contraddistinguerlo. Infatti mentre chiunque può allenarsi per fare il bagnino non tutti possono farlo. Occorre avere un’età compresa tra i 16 e i 55 anni e, soprattutto, possedere eccezionali capacità psicologiche e natatorie. Per dirla semplicemente, devi essere in buona salute, in buone condizioni fisiche e psicologiche ed essere nuotatori molto esperti. Occorre avere anche un certo livello di esperienza nelle attività acquatiche, che si tratti di vela, canoa, surf o nuoto.

Si parla, per esempio, di una certa autonomia di sicurezza in sé stessi e di capacità relazionali. A queste vanno affiancate capacità anche in ambito meteorologico, tecniche marinaresche (come nodi marini) e persino la conoscenza di norme legislative legate al settore.

Ovviamente poi, le tecniche di primo soccorso e le norme comportamentali da far seguire ai bagnanti rappresentano un altro bagaglio comportamentale imprescindibile per qualunque tipo di bagnino.

 

 

Sbocchi lavorativi ed opportunità

 

Sotto il punto di vista degli sbocchi lavorativi, un bagnino ha un’ampia scelta. Questa figura infatti è ampiamente richiesta in tutte le zone balneari del nostro paese.

Non solo: anche parchi acquatici e piscine hanno necessità di assistenti alla balneazione. Chi ama viaggiare e vuole esplorare nuovi paesi può anche decidere di svolgere questo mestiere all’estero, magari in qualche villaggio vacanze.

Quando deve essere presente un bagnino? Quando ci sono più di 20 persone contemporaneamente nello spazio di attività o in piscine con specchi d’acqua di dimensioni superiori a 50 metri quadrati, il servizio di soccorso deve essere disattivato da un assistente balneare, secondo il decreto del Ministero dell’Interno del 18 marzo 1996.

Quanti bagnini dovrebbero esserci in una piscina? In ogni piscina deve essere garantita la presenza costante di almeno due assistenti alla balneazione. Per le piscine con specchi d’acqua fino a 100 metri quadrati di superficie, è necessario almeno un assistente balneare a bordo piscina.

Perlomeno in Italia, lo stipendio medio di un bagnino risulta decisamente superiore alla media, dunque si tratta di un lavoro che, oltre ad essere particolarmente stimolante, può risultare anche relativamente remunerativo.

Lo stipendio medio di un bagnino è di circa 6-7 euro all’ora, per raggiungere uno stipendio mensile che può variare da 1.300 a 1.800 euro. La retribuzione per ogni turno di 4 ore e mezza, in alcune strutture, è di circa 500-600 euro al mese.

 

 

Corso bagnino: brevetti di salvataggio

 

Al fine di ottenere un brevetto di salvataggio, è necessario rientrare in alcuni canoni per garantire lo svolgimento corretto del proprio lavoro, che tuttavia non sono particolarmente complessi.

 

Per ottenere la qualifica di bagnino infatti, è necessario avere tra i 16 e i 55 anni e garantire delle buone capacità psicofisiche. In tal senso, vengono effettuate delle vere e proprie prove di nuoto per dimostrare la propria idoneità fisica.

 

Il termine “bagnino di salvataggio” viene usato solo ed esclusivamente per indicare i brevettati dalla Società Nazionale di Salvamento mentre il termine “assistente bagnanti” per i brevettati dalla FIN Salvamento. Entrambi i termini corrispondono alle stesse mansioni e agli stessi diritti/doveri.

Una volta superata la prova pratica e ottenuto il brevetto, è necessario iscriversi alla Società Nazionale di Salvamento.

 

  • P: valido solo in piscina,
  • IP: valido per acque interne (laghi) e piscina,
  • MIP: valido per il mare, le acque interne e la piscina.

 

Le prove per il brevetto includono verifiche della capacità del candidato della completa padronanza delle tecniche professionali di nuoto per salvamento, di rianimazione, in caso di estrema necessità,  capacità di utilizzare il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno).

Tra tutti, il brevetto MIP è il più richiesto, poiché offre maggiori opportunità di lavoro. Per ottenere il MIP l’esame si svolge in Capitaneria di Porto (Guardia Costiera), le istanze per l’ammissione agli esami per assistente bagnanti non sono presentate dal diretto interessato ma per suo conto dalle Federazioni, Società autorizzate (F.I.N.,  Società italiana di Salvamento e Federazione Italiana di Salvamento Acquatico). Previa verifica dei requisiti dei candidati e della disponibilità, la Capitaneria di Porto provvede alla nomina della commissione d’esame

 

Dopo quest’ultimo passaggio, si è a tutti gli effetti un bagnino.

 

I corsi da bagnino proposti da Fiore Rosalba, permettono lo svolgimento (lato teorico) direttamente online, sono di potenziamento, per una maggior preparazione del candidato, non sostituiscono i corsi e prove obbligatori previsti dalla Società Nazionale di Salvamento/FIN o dalla Capitaneria di porto, poiché spesso le date d’esame per ottenere il brevetto sono poche quindi è bene arrivare preparatissimi per non dover aspettare mesi e mesi per la data successiva.

Ciò è un vantaggio considerevole, visto che, a parte i test psicofisici, ci si può preparare all’ottenimento del brevetto semplicemente da remoto, integrandolo ovviamente con i corsi obbligatori.


Vuoi orientarti meglio tra lavoro, corsi e riconoscimenti?

Articoli simili

Lascia un commento