Diventare programmatore Android: l’importanza di un corso e sbocchi lavorativi
Diventare programmatore Android, in un’epoca in cui esiste un’app per tutto eppure nascono sempre nuove esigenze, è la scelta perfetta per gli appassionati di tecnologia in cerca di un’occupazione stimolante e remunerativa. Viviamo in un’era a fronte impronta digitale, ed è chiaro come la figura del programmatore sia non solo tra le più richiede del momento, ma anche quella con più margini di crescita. Inoltre, questo ruolo può essere svolto in maniera autonoma, da liberi professionisti o freelance, oppure come dipendenti presso le più svariate aziende.
A questo proposito è utile sottolineare che nella maggior parte degli annunci troverai programmatore e sviluppatore come termini equipollenti; le differenze, in realtà, ci sono, seppur si tratti di confini poco demarcati, ma la cosa importante è rendersi conto che il mondo del lavoro non cerca identità professionali “monolitiche”, ma figure che a 360° possano occuparsi tanto del codice quanto nella progettazione del software.
Tra gli sbocchi lavorativi, o più richiesti sono quelli di consulente aziendale esterno, developer interno presso grandi e medie aziende, programmatore di videogame, ma anche dipendente pubblico presso enti e uffici che necessitano di sviluppo e mantenimento di applicazioni Android.
Verrà a questo punto naturale chiedersi quanto si guadagna. Domanda difficile a cui rispondere perché lo stipendio varia molto in base all’azienda; diciamo che un entry level non scende quasi mai al di sotto dei 1.100 euro, ma con un po’ di esperienza la cifra lievita sino ai 24.000 euro l’anno. Si tenga naturalmente presente che essere capo di un progetto può far quasi raddoppiare questo numero.
Come fare allora per intraprendere questa carriera? Scopriamolo subito insieme.
Come diventare programmatore Android: corso di formazione professionale ed universitari
Per quanto indiscutibilmente utile, i corsi universitari non forniscono tutte le competenze necessarie alla professione. Ci si laurea, spesso, con un solido apparato teorico ma non si sa da dove iniziare per metterlo in pratica. Inoltre, la programmazione Android è piuttosto “recente” e spesso confinata ad uno o due insegnamenti, se non addirittura totalmente assente.
Si consideri inoltre che, per la natura della programmazione Android, è necessario tenersi aggiornati sulle ultime novità del settore, e se si sono compiuti gli studi già un anno fa, la propria conoscenza è praticamente obsoleta.
Come linguaggio spesso viene indicato Java il linguaggio di programmazione ufficiale per Android ma è bene tener presente che non tutte le applicazioni sono scritte in Java. La maggior parte degli sviluppatori utilizza anche BASIC e Kotlin. In alcuni rari casi, è possibile utilizzare anche C++.
Ecco allora che i corsi di formazione si mostrano in tutta la loro utilità: un progetto didattico di indispensabile approfondimento per chi ha già delle basi, ma perché no anche per chi parte da zero e sogna di lavorare con le ultime tecnologie informatiche.
Il corso di fiorerosalba.com riunisce sotto un unico profilo programmazione Java e Android, proprio perché Java è prerequisito imprescindibile per Android. Se non hai esperienza, niente paura! I primi due moduli sono dedicati ai fondamenti della disciplina!
La modalità di lezioni è in e-learning, così da consentire agli studenti massimo grado di autonomia nello scegliere il luogo e il momento da dedicare al corso. In tal modo, inoltre, anche lavoratori o studenti possono partecipare e gettare basi concrete per la propria carriera.
Dal nostro catalogo:
- corsi di laurea in ingegneria informatica
- corsi STEM di programmazione aperti a tutti anche senza diploma