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Come aprire un’enoteca

Un’ottima idea di business per chi volesse mettersi in proprio è rappresentata senza dubbio dalla possibilità di aprire un’enoteca. Perché questa idea potrebbe risultare vincente? La risposta è semplice: negli ultimi anni il vino è diventato uno dei fior all’occhiello del mercato del food and beverage. Scopriamo insieme nel dettaglio quali sono i passi da compiere per aprire un’enoteca.

 

Quali sono le basi per aprire un’enoteca?

 

Il vino nel corso di questi ultimi anni è diventato uno dei prodotti più apprezzati dai consumatori italiani e si è confermato come un fiore all’occhiello del made in Italy nel mondo. Dai primi anni 2000 vi è stata una evoluzione costatante per quanto concerne gli operatori del settore vinicolo, che oggi sono senza dubbio dei veri e propri professionisti.

In parallelo sono cambiate anche le abitudini dei consumatori, che hanno scoperto in un bicchiere di vino in pausa pranzo dal lavoro o una volta usciti dall’ufficio, un momento in cui rilassarsi e socializzare in una atmosfera rilassata ed informale come quella di una enoteca. Ma se l’idea di aprire una enoteca o un wine-bar è sicuramente ottima, devi essere conscio che metterla in pratica richiede la conoscenza di tutta una serie di aspetti che sono fondamentali per garantirsi il successo del proprio locale.

La prima cosa che devi sapere è che come per qualsiasi prodotto, anche sul vino è necessario avere una conoscenza dettagliata e precisa. Ciò significa che bisogna essere in grado di rispondere praticamente a tutte quelle che possono essere le richieste di potenziali clienti.

Come fare per riuscire in questo intento? Sicuramente un primo passo molto importante consiste nel seguire un corso di preparazione da sommelier, il quale risulta la base da cui partire per poter mettere in pratica l’idea di aprire un wine-bar o una enoteca. Attualmente vi è grande possibilità di scelta tra corsi di varia tipo per quanto concerne la frequenza, il che è sicuramente un vantaggio per chi vuole aprire una enoteca facendo i conti con un lavoro dipendente.

Detto questo, devi essere conscio che aprire una enoteca significa prima di tutto avere ben chiaro quali sono i costi che bisogna sostenere per il suo avvio e anche tutto quello che è l’iter burocratico da seguire per arrivare a poter alzare la serranda, volendo usare una metafora.

Quanto appena detto significa che bisogna sedersi a tavolino e redigere un vero e proprio planning per capire quali sono i passi da compiere e come farlo. Una idea da prendere in considerazione potrebbe essere quella di rivolgerti ad un esperto che ti dia modo di muoverti più agevolmente nell’iter burocratico che dovrai affrontare.

 

I primi passi per aprire una enoteca

 

Come anticipato, aprire una enoteca è senza dubbio una buona idea ed anche una prospettiva affascinante. Tuttavia è necessario compiere un percorso assai preciso ed articolato per arrivare al giorno dell’inaugurazione del locale.

Un consiglio preliminare che devi tenere in considerazione è quello di aprire una enoteca dove sia presente anche il wine bar: ciò potrebbe essere assai apprezzato dai potenziali clienti, che potrebbero essere attirati dal fatto di poter degustare un vino prima di procedere all’acquisto.

Detto questo, la prima cosa che devi fare è essere a conoscenza di tutti quelli che sono i requisiti burocratici da rispettare per l’apertura del locale. Prima di tutto devi essere in possesso di un titolo professionale che ti consenta la somministrazione di cibo e bevande.

Un esempio classico è quello del diploma di scuola alberghiera chi ne è in possesso si può dire che sia già a buon punto nel momento in cui decida di aprire una enoteca. Se non sei in possesso di questo titolo scolastico e non hai svolto attività similari per almeno 2 anni consecutivi presso strutture autorizzate, l’unica strada che ti ti rimane è quella di un corso ad ho, denominato SAB, acronimo che sta ad indicare la “Somministrazione Alimenti e Bevande“.

Altri requisiti fondamentali che devi rispettare sono quelli connessi alla salute dei clienti. Ciò significa che devi ottenere l’HACCP, che è quel certificato con cui rendi noto che il locale e ovviamente chi lo gestisce è in regola ed è a conoscenza di tutte le norme sanitarie ed igieniche connesse alla lavorazione dei prodotti di tipo alimentare. Da un punto di vista strettamente burocratico, dopo l’apertura della Partita IVA, dovrai avvertire le autorità competente del fatto che hai avviato una attività.

Questo adempimento lo si va ad assolvere richiedendo la SCIA: con quest’altro acronimo si indica la comunicazione dell’inizio di una attività di tipo produttivo. Inoltre, devi metterti anche in contatto con l’ASL, unico ente preposto ed autorizzato a rilasciare tutti i certificati ed il nulla osta per quanto concerne l’idoneità del locale sotto l’aspetto sanitario.

Infine, considerando che quella che vuoi aprire è una enoteca, dovrai ovviamente ottenere la licenza per la vendita di alcolici. Questo tipo di autorizzazione si può richiedere solo ed esclusivamente alla Agenzia delle Dogane. Infine, altri aspetti burocratici da considerare, sono quelli relativi alla tua iscrizione all’INPS e all’INAIL.

 

I costi per aprire un’enoteca

 

Scoperto quali sono gli adempimenti burocratici che devi seguire e rispettare per aprire una enoteca, non ti devi ovviamente dimenticare un altro aspetto fondamentale, ovvero quello dei costi da sostenere per realizzare questo sogno. Devi sapere che in media, aprire un locale di questo tipo comporta una spesa iniziale che può arrivare anche ad 80 mila euro.

Il primo aspetto che devi considerare è quello del tipo di immobile che vuoi rendere sede della tua attività. Si deve trattare di un locale in una zona almeno semi-centrale e sicuramente abbastanza trafficata a livello pedonale.

Inoltre devi decidere da subito su che fascia di vino puntare e per quanto riguarda questo aspetto, il consiglio è quello di puntare ovviamente sulla qualità, ma dando spazio ai vini che rientrano nella cosiddetta “fascia media”.

Il motivo è molto semplice: in questo modo potrai intercettare una fetta di potenziali consumatori molto più ampia.
Questo ovviamente non vuol dire che nella tua enoteca non devono essere presenti vini di pregio: il consiglio è quello di riuscire a creare un giusto mix, capace di attirare i clienti in maniera trasversale.

Tra i costi che devi mettere in conto vi sono poi quelli relativi al personale ed anche alla conservazione dei vini.

Tuttavia per quest’ultimo aspetto va detto che la tecnologia oggi viene in soccorso, visto che vi sono macchinari, il cui costo è ammortizzabile in relativamente poco tempo, che rendono questa voce di spesa assai meno incisiva di quanto non sia stata in un passato anche recente.

10/06/2021
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