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ansia studio e lavoro

Ansia da prestazione nel lavoro e nello studio

Agosto, un po’ come dicembre, è un momento di bilanci. Si tirano le somme e si fa il conto di cosa è andato secondo i piani e cosa no in relazione all’obiettivo che ci eravamo dati.

 

Questo momento di valutazione ci serve per programmare i mesi autunnali, dai quali di solito dipende l’esito di un intero anno di lavoro, di studio o di carriera: che scuola fare dopo le medie; che facoltà dopo la maturità; quali attività aziendali implementare; quali investimenti fare.

 

Ma su cosa basiamo le nostre decisioni e su cosa misuriamo il nostro successo/insuccesso? Spesso e volentieri guardiamo agli altri e confrontiamo la nostra situazione con la loro.

 

Ansia e storie di successo

Cosa c’è dietro

 

È la solita storia: l’erba del vicino è sempre più verde. Anche adesso che di prati ne vediamo ben pochi, ma in compenso siamo bombardati di post su Facebook e foto su Instagram.

 

I sociologi la chiamano “società della performance”: siamo immersi in una narrazione continua, onnipresente ed esasperata che esalta solo il risultato finale. E noi siamo continuamente costretti a confrontarci con queste storie di successo che finiscono con il provocarci un senso di inadeguatezza, inferiorità, disagio.

 

Ma sono storie fasulle, nel senso che non dicono cosa c’è o c’è stato dietro. Non raccontano il percorso che è stato compiuto per arrivare lì, gli errori, gli stop and go. Noi vediamo solo la punta dell’iceberg, l’esito finale che è il risultato magari di una lunga serie di tentativi falliti.

 

Ogni persona di successo all’inizio non era nessuno, ha compiuto sbagli, ha fatto passi avanti e indietro.

 

Quindi la mia riflessione agostana è questa: buttiamo alle ortiche l’ansia da prestazione e paragoniamo i nostri progressi non su quelli compiuti dagli altri ma su quelli fatti da noi a partire dal primo giorno.

 

Riconosciamo il fatto che neanche “chi si è fatto da solo” ha fatto “tutto da solo”: ha avuto sicuramente un qualche tipo di aiuto. Vale anche per me: ho i miei mentori e collaboratori che mi hanno incoraggiato a raggiungere i miei obiettivi.

 

Allora, se vuoi dare una svolta alla tua carriera, chiedimi aiuto: ne sarei davvero felice.

 

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Certificazione delle competenze

 

Intanto, ecco un primo aiuto: sai che è possibile certificare le proprie competenze? Anche quelle acquisite nel corso delle proprie esperienze lavorative e non? È una possibilità da non sottovalutare perché permette non solo di arricchire il proprio curriculum vitae, ma anche di presentarsi ad un datore di lavoro con un bagaglio di conoscenze certificato.

 

In questo articolo Certificazione Competenze in Camera di Commercio sul blog ti spieghiamo cos’è la certificazione delle competenze e chi la fa, ma qui voglio segnalarti che tra gli enti che se ne occupano ci sono anche le Camere di Commercio.

 

Ce n’è una per ogni provincia italiana e lavorando sul territorio conoscono molto bene il mercato del lavoro locale, i suoi problemi e le sue opportunità. Di conseguenza sanno quali sono le competenze maggiormente ricercate dalle aziende.

 

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Competenze ricercate dal mondo del lavoro

 

A proposito di competenze: una di cui le imprese hanno bisogno come il pane è quella in ambito cyber security. Anche se a noi giunge notizia solo dei casi più eclatanti (quello della Regione Lazio e quello che ha coinvolto indirettamente l’Agenzia delle Entrate) i crimini informatici sono in vertiginoso aumento.

 

Perciò tutti gli esperti indicano che nei prossimi anni le aziende dovranno fare investimenti importanti sul fronte della sicurezza informatica e dunque avranno bisogno di personale qualificato: al momento mancano all’appello circa 100mila cyber security analyst e affini.

 

Ma chi è il cyber security analyst? Cosa fa? Come si diventa un esperto in sicurezza informatica? In questo articolo Sicurezza informatica e il Cyber Security Analyst trovi un po’ di informazioni, utili anche per manager e imprenditori che vogliono approfondire l’argomento non solo per sapere quali strade intraprendere per proteggere la propria azienda, ma anche per valutare al meglio le competenze di un eventuale consulente esterno.

 

Grazie per aver letto fin qui. Appuntamento a settembre.

Articolo scritto da:

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Rosalba Fiore

Rosalba Fiore imprenditrice eduthech, consulente, formatrice, autrice, da oltre vent’anni mette la sua esperienza a completa disposizione dei suoi clienti impegnati in diversi settori produttivi. Ha conseguito due lauree, una in Matematica indirizzo informatico ed una in Ingegneria Industriale indirizzo Gestionale, ha conseguito numerose certificazioni internazionali tecniche, linguistiche, trasversali e didattiche, presso l’Università americana Harvard Business School Online ha seguito corsi specialistici in economia e marketing e innovazione. La dott.ssa Fiore è all’albo dei periti estimativo per la Camera di Commercio per la valutazione dei piani formativi del personale e CTU del Tribunale. E’ stata consulente e formatrice per Alitalia, Poste Italiane, Autostrade per l’Italia, Università Normale Superiore ISUFI etc.

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