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Programma compilato e interpretato

Linguaggio: compilato o interpretato?

Ogni programma viene sviluppato seguendo un particolare codice sorgente. Quest’ultimo viene definito dalla precisa sintassi del linguaggio. Tuttavia, compilare e interpretare il linguaggio non è la stessa operazione e la sua differenza influisce in modo particolare sulle possibilità e prestazioni del linguaggio stesso. I linguaggi compilati e quelli interpretati differiscono tra di loro anche per via di molte altre caratteristiche che si riflettono sulla loro efficienza.

Linguaggi compilati: ecco tutte le informazioni

I principali linguaggi compilati sono:

– C;
– C++;
– Delphi;
– Visual Basic.

Questi linguaggi seguono dei passi precisi: bisogna scrivere il codice in un editor di testo, preferibilmente utilizzando un ambiente di sviluppo IDE in quanto ne facilita in gran misura la creazione. Il codice deve poi essere controllato in modo da verificare l’assenza di errori e in seguito compilato. Ogni istruzione scritta viene successivamente trasformato nel relativo codice in linguaggio della macchina. In questo modo l’ordine viene eseguito dal processore. I linguaggi compilati vengono anche detti “imperativi” e hanno delle prestazioni migliori rispetto a quelli interpretati. Tuttavia, utilizzarli non è affatto così facile come potrebbe sembrare a prima vista e dovresti certamente ritagliare del tempo dedicato al loro studio e utilizzo, in modo da saperli padroneggiare.

I linguaggi interpretati: le loro caratteristiche

Nel caso dei linguaggi interpretati si segue una strada radicalmente diversa. Il codice sorgente viene, difatti, interpretato in maniera istantanea e quindi vengono eseguite le istruzioni esattamente come vengono descritte nel codice sorgente. L’esempio più lampante del codice interpretato è il PHP. In questo caso il codice viene elaborato subito e istantaneamente restituisce una pagina in HTML. Il principale vantaggio di questi linguaggi consiste nell’elevata portabilità, nonché nell’immediatezza di traduzione di quello che scrivi e quello che viene subito presentato nel momento dell’esecuzione del programma.

Tuttavia, i linguaggi interpretati hanno anche dei grossi problemi, tra cui la ricerca degli errori nel codice sorgente oppure un aumento del carico di lavoro per il processore, poiché quest’ultimo dovrà di volta in volta elaborare la pagina. Per questo è il linguaggio preferito da coloro che cercano la velocità su ogni altro aspetto, ma che possiedono anche un processore abbastanza potente.

programmazione computer

Metà compilato e metà interpretato

Vi è, infine, anche una strada di mezzo rappresentata dal linguaggio Java, che si può considerare sia come un linguaggio compilato che come un linguaggio interpretato. In questo caso il codice della sorgente viene compilato in un formato intermedio il cui nome è “bytecode”. Quest’ultimo, a sua volta, viene interpretato dalla JVM (Java Virtual Machine): una macchina il cui compito è quello d’interpretare al volo le istruzioni in bytecode traducendo nelle istruzioni per il processore. La JVM al giorno d’oggi viene sviluppata per tutti i sistemi operativi, il che la rende facilmente usabile per vari tipo di dispositivi. Altresì, la metodologia mista fornisce la possibilità di correggere alcuni errori del codice sorgente e anche di creare vari programmi relativamente molto leggeri. Tuttavia, devi sapere che ha una pecca: le prestazioni non sono il massimo.

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04/03/2019
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