Colloquio di lavoro scopriamo le domande

Prima del colloquio: prepararsi alle domande

Che sia la prima volta che si affronta un colloquio di lavoro o che si sia, ormai, dei veterani nel settore, è inutile nasconderlo: l’emozione è sempre la stessa!

Non occorre avere particolari timori perché i recruiters di ogni azienda conoscono bene questa sensazione e cercheranno, nella gran parte dei casi, di mettere ogni candidato a proprio agio.

Dal momento che, comunque, si sa che durante il colloquio si sarà sottoposti a diversi tipi di domande, è importante arrivare all’appuntamento ben preparati.

colloquio di lavoro

le domande tipiche

Stilare un elenco di quelle che potrebbero essere le domande tipiche a cui si dovrà rispondere potrebbe essere molto utile. È anche un modo per prepararsi psicologicamente e se si è molto timidi risulta particolarmente indicato preparare le risposte dinnanzi ad uno specchio.

Sicurezza ed affidabilità saranno due degli aspetti fondamentali su cui andrà basato il colloquio di lavoro.

Colloquio di lavoro: rispondere alle domande su sè stessi

Chi ha il compito di selezionare il personale per la propria azienda, mira sempre a conoscere più da vicino ogni candidato. Per questa motivazione, si potrà essere posti dinnanzi a domande che riguardano la propria persona anche per testare quelle che sono le capacità autocritiche di ognuno.

Ad esempio, tra le domande tipiche, vi è “Può descriversi con 3 aggettivi?”.

Naturalmente se non si è preparati questa domanda può gettare nel panico. Il consiglio è quello di pensare a molti aggettivi già da casa, e scegliere sul momento quelli più appropriati.

Utilizzare 3 aggettivi positivi, comunque, non è sempre consigliabile per non sembrare troppo pieni di sè ma anche utilizzarne 3 negativi è controproducente per non sembrare candidati con una bassa stima di sè.

 

Ricordare sempre che la sincerità paga sempre è importante per cui meglio essere sinceri e non mentire.

 

Le stesse regole valgono per domande del tipo

“Può indicarmi il suo miglior pregio e il suo peggior difetto?”,

“Quali sono le sue capacità che ritiene di dover migliorare?”,

“Quale definizione darebbero di lei i suoi amici?”,

“Quali sono i principali punti di forza del suo carattere?”.

 

Colloquio di lavoro: rispondere alle domande sulla posizione per cui ci si candida

Durante il colloquio di lavoro si dovrà dimostrare di essere seriamente interessati al posto offerto dall’azienda. Per questa motivazione è indispensabile informarsi preventivamente, mediante una ricerca su internet, su quelli che sono gli obiettivi aziendali, i modus operandi, la storia.

Sarà più semplice rispondere a domande tipiche come “Quali pensa che siano le responsabilità per il ruolo per cui si candida?”, oppure “Come reagisce quando una delle sue idee viene criticata dai colleghi?”, o ancora “Come si comporterebbe nel caso in cui sorgesse questo tipo di problema?”.

 

Tutte domande mirate a capire le attitudini del candidato.

È consigliabile rispondere con calma, mettendo sempre in evidenza come le esigenze aziendali si sposino con le proprie capacità.

 

Vale la pena fare domande finali al selezionatore? Sì, argomentare i punti salienti del colloquio può rialzare le sorti persino di un colloquio andato male dato che mostra, ancora una volta, interesse per la posizione offerta.

 

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11/08/2018
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