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Personaggi a cui ispirarsi: J. K. Rowling

Nel 2019 abbiamo segnalato, tra le maggiori figure di spicco della contemporaneità, Sofia Corradi, l’italiana “Mamma Erasmus”. Anche per quest’anno proseguiamo con la metafora della maternità: parleremo infatti di J. K. Rowland, la mamma di Harry Potter e dei magici mondi che gli ruotano intorno.

 

Tra le donne più conosciute e ammirate a livello internazionale, la nostra Rowling ha avuto una vita da romanzo: fiabesca, ricca di colpi di scena, travagliata ma con un lieto, lietissimo fine. Anzitutto, chiamiamola per nome: Joanna. L’autrice si firma infatti con uno pseudonimo in cui la K sta per Kathleen, nome della nonna, decisione presa all’inizio della sua carriera per timore che il target di adolescenti potesse rifiutare e avere pregiudizi verso una penna femminile.

 

Ma facciamo un passo indietro. Joanna nasce a Yate il 31 luglio 1965 e cresce a Chipping Sodbury, sempre nel Gloucestershire, in Inghilterra. Inizia a scrivere prestissimo: a 6 anni vede la luce il racconto Rabbit, seguiti da fiumi di altre novelle fantasy. Tutt’ora, la Rowling preferisce appuntare le sue idee con carta e penna, in contiguità con gli anni della sua infanzia.

 

Dopo essersi laureata in letteratura francese e classica, lavora come ricercatrice e segretaria per Amnesty International, ed esattamente nel dipartimento dedicato all’Africa. L’esperienza ha indubbiamente segnato l’anima già sensibile di Joanna; nel suo settore arrivano numerose lettere, fotografie, testimonianze di persone sfuggite dai regimi totalitari, disperse e torturate. Ancora oggi la Rowling si occupa di beneficienza e diritti umani, e grossa parte dei suoi guadagni sono devoluti proprio alle cause umanitarie.

 

A 26 anni, a seguito della morte della madre, si trasferisce a Porto, dove inizia a insegnare inglese. Insieme ad un nuovo lavoro, Joanna trova anche l’amore in un giornalista portoghese: i due si sposano e subito dopo nasce la piccola Jessica Isabel. Il sogno è però destinato a infrangersi. L’anno successivo la coppia divorzia, e la Rowling torna dalla sorella a Edimburgo.

 

Segnata ancora dalla perdita materna, disoccupata, con una figlia piccola da crescere e dipendente dai sussidi statali, la futura autrice viene avvolta da una spirale di depressione, i cui effetti disastrosi saranno simboleggiati dai personaggi dei Dissennatori. Unico rifugio è la scrittura: nascono così le prime pagine di Harry Potter e la Pietra Filosofale, sui tavoli di The Elephant House, il pub del cognato.

 

Nel 1995 il manoscritto è terminato, ma Joanna deve scontrarsi con la poca lungimiranza delle case editrici: ben dodici rifiuti. Dopo due anni, la piccola casa editrice Bloomsbury accetta di pubblicare il manoscritto: il resto della storia è ben noto, dal secondo libro, Harry Potter e la Camera dei Segreti, sino alla conclusione della saga, Harry Potter e i Doni della Morte, passando per il brillante Animali Fantastici e Dove Trovarli.

 

Dal 1997 ad oggi Joanna ha vissuto un successo dietro l’altro, un vero riscatto dagli anni bui grazie ai romanzi che hanno fatto sognare le persone di tutto il mondo.

 

Consapevolezza dei propri talenti, immaginazione visionaria e profonda sensibilità sono attributi unanimemente riconosciuti a J. K. Rowling, caratteristiche che fanno di lei un modello da seguire nel lavoro e nella vita primaria: nessuna magia, solo impegno e voglia di migliorarsi possono condurci al successo.

04/02/2020
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