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Diventare programmatore Java: l’importanza di un corso e sbocchi lavorativi

Orientarsi verso la programmazione Java è la scelta lavorativa vincente per tutti coloro che hanno la passione dell’informatica. Il mercato brulica di domande da parte di aziende private e pubbliche, e non va trascurata l’ipotesi di lavorare in proprio come consulente esterno; ma prima di ogni cosa vediamo subito come diventare programmatore Java.

La specialità del programmatore non può essere improvvisata. Certo, soft skill come capacità di problem solving efficace ed efficiente, predisposizione al lavoro in team, curiosità e attitudine all’IT sono essenziali, ma costituiscono solo la base su cui poi dovremo sviluppare competenze di livello.

Un primo canale per acquisire tali conoscenze e abilità può essere l’università. Nella maggior parte degli atenei sono attivi corsi di laurea in informatica, ma si tratta spesso di una preparazione generica in cui la programmazione Java è solo una piccola parte di uno o due insegnamenti. Inoltre, la preparazione accademica è spesso teorica e poco aggiornata.

Sia che si abbia una laurea in informatica sia che si debbano ancora muovere i primi passi in questo mondo, è indispensabile frequentare un corso di formazione che possa attestare la professionalità raggiunta, così da arricchire il proprio curriculum e avere concrete chance d’assunzione in sede di colloquio. Non è una professione che si può improvvisare o studiare da autodidatti, anzi le aziende sono sempre più esigenti.

Per questa ragione fiorerosalba.com ha inserito nella sua offerta un corso master Java e Android, così da proporre in quattro moduli tutto quello che c’è da sapere per svolgere al meglio un lavoro di sicuro successo. Durante la prima parte, infatti, vengono affrontate tematiche generali sulla programmazione, e in seconda istanza Java, e infine le sue applicazioni per lo sviluppo Android. Il tutto in modalità di lezione a distanza, lasciando agli allievi modi e spazi per organizzare lo studio secondo i propri impegni.

Terminato il corso, quali sono gli effettivi sbocchi lavorativi cui si può ambire? Vediamoli subito!

Lavorare come programmatore Java: profili occupazionali

Java è tra i linguaggi più richiesti dalle aziende che selezionano sviluppatori di videogiochi, app, e siti web.

La maggior parte delle offerte arriva dalle cosiddette software house, società specializzate appunto in sviluppo software. Tuttavia non va trascurato il settore pubblico, dal momento che anche qui va crescendo la necessità di creare e mantenere programmi adeguati. È molto probabile avere opportunità di colloqui anche da società di servizi, studi di consulenza e centri di ricerca.

Passiamo agli stipendi. Non è semplice fare una stima perché dipende molto dal ruolo che hai nell’azienda o se, ad esempio, hai scelto di lavorare come collaboratore esterno; altra possibilità è quella di diventare freelance e gestire i propri clienti in piena autonomia. Dalle statistiche possiamo fare una media italiana riguardo i dipendenti, la cui remunerazione varia tra i 20.000 e i 30.000 euro l’anno.

Insomma, diventare programmatore Java è certamente un’opportunità da non perdere; il settore è in rapida e continua espansione, al riparo dalla crisi che ha investito altri ambiti. Un ponte verso il successo e la soddisfazione personale.

05/03/2019
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